Una forma di Magia Nera: la Fattura

Tra le tante forme di magia nera la fattura è la risultante di un’azione voluta, deliberata.
Scopriamo come fare una fattura. Trattasi di un rituale di magia nera che consiste nel provocare il contatto della persona odiata con l’oggetto “fatturato”, o nel compiere un maleficio su di un “feticcio”, ovvero un pupazzo rappresentante la vittima. Nel primo caso si deve operare affinché la vittima possa entrare in contatto con l’oggetto maleficato, che pertanto viene collocato in luoghi frequentati, come la casa, la macchina o l’ufficio. In ogni caso la fattura è più efficace se l’oggetto “fatturato” viene ingerito dalla vittima. La cosiddetta bambolina voodoo invece è un classico esempio del secondo caso, in cui un feticcio addosso al quale vengono cuciti i capelli e piccoli oggetti appartenuti alla vittima.

La procedura grosso modo si svolge così: “nella testa viene attaccato un bigliettino dove viene impresso il nome delle persona da colpire. Il male che viene inflitto alla bambolina, punzecchiata e infilzata con degli spilloni, è trasmesso alla vittima che proverà atroci dolori”.

La fattura può essere neutralizzata
Criterio fondamentale per neutralizzare la fattura è che la vittima, o chi per essa, si renda conto che è stata lanciata una fattura contro di essa, dopodiché si trova il rimedio attraverso rituali di magia bianca come la creazioni di “amuleti” e/o “protezioni” da portare sempre con sé oppure da custodire nei luoghi che sono stati “infestati”.

La fattura e i rapporti amorosi
Questa particolare pratica di magia nera può essere usata per facilitare o, al contrario, rovinare un rapporto d’amore. Infatti operano in tal senso i “legamenti”, i “filtri” e appunto le “fatture” d’amore.
La “fattura d’amore” di fatto consiste in un procedimento più complesso che vede parte attiva non solo il “soggetto agente”, ovvero colui che vuole trarre benefici dall’incantesimo, e la persona “agita”, ovvero colei sulla quale la magia nera deve produrre gli effetti, ma anche una terza persona, che il mago.
Quest’ultimo, richiamando un’entità spirituale che varia a seconda del luogo o di una tradizione specifica.